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Coppa del Mondo

 

di Daniela Bottazzi

 

PIACENZA - Dopo mesi e mesi di preparativi si alza il sipario sulla quarta edizione del Torneo Internazionale Best Fighter, nato da un’idea del maestro Gianfranco Rizzi, cresciuto e migliorato di anno in anno, il torneo piacenbtino si è sempre distinto nel panorama della kickboxing per l’altissimo livello tecnico dei partecipanti e per l’ottima organizzazione. Lo scorso anno la Wako chiese agli organizzatori se si voleva abbinare il torneo Best Fighter alla Coppa del Mondo, la cosa fu gradita e vista come giusto riconoscimento per l’organizzazione di una delle più belle gare nel panorama della kickboxing.

Già nella scorsa edizione i numeri furono da record infatti furono al via ben 540 atleti di cui ben 150 provenienti e rappresentanti di 12 nazioni, ma Gianfranco Rizzi non era soddisfatto infatti il maestro piacentino ritiene che per poter parlare di Torneo Internazionale e di Coppa del Mondo si debba necessariamente poter disporre di un numero di atleti e di nazioni rappresentate superiore, per questa ragione ha promosso l’appuntamento fin dall’autunno scorso in ogni stazione dove si disputava un torneo Wako importante, preparando il terreno per la nuova edizione.

I risultati di tanto lavoro ci sono stati e hanno addirittura superato le aspettative, tanto che oggi possiamo diffondere i dati ufficiali dell’edizione 1999 che registrano la partecipazione di ben 733 atleti, di cui ben 386 provenienti da altri paesi (un record davvero difficile da superare) in rappresentanza di ben 20 nazioni.

Quasi trecento atleti che hanno preferito togliersi in anticipo il problema del peso, infatti la sessione prevista il venerdì dalle 18,00 alle 20,00 ha dovuto necessariamente concludersi ben più tardi, ma è stato meglio, così nelle mattinate di sabato e domenica le operazioni per la verifica del peso sono potute procedere in modo più snello; da registrare che in questo frangente noi italiani siamo stati meno corretti degli altri, forse paghiamo la cattiva abitudine di non pesare mai nelle gare nazionali, ma resta il fatto che solo tre o quattro atleti di altre nazioni non erano nella categoria corrispondente e che, senza discussioni sono andati a "correre" per rientrare o hanno cambiato categoria scusandosi per il disguido, mentre per noi italiani il numero degli atleti che hanno denunciato un peso diverso da quello riscontrato è stato assai più alto e inoltre invece di scusarci abbiamo la pessima abitudine di voler discutere anche contro l’evidenza.

Qualche intoppo burocratico quindi (tabelloni da rifare ecc.), ma finalmente sabato mattina il Palasport gremito ci è sembrata l’arena di un mondiale, si percepiva che di lì a poco avrebbe preso il via un grande evento. Il Sindaco di Picenza Gianguido Guidotti e l’assessore allo sport Carlo Mazzoni hanno trasmesso agli atleti i saluti e il benvenuto a nome della città di Piacenza, il presidente Ennio Falsoni, nonostante qualche milione di danni causato alla sua auto per un incidente a pochi metri dal palasport pochi minudi prima, ha ritrovato il sorriso per il bel colpo d’occhio avuto appena vercata la soglia dell’impianto, due parole anche dall’organizzatore Gianfranco Rizzi, che ricordando la terribile esperienza che stanno vivendo i popoli dei balcani ha auspicato una rapida conclusione della guerra e sottolineato quanto sarebbe bello se le sole battaglie fossero le nostre; quelle combattute sul tatami di gara.

 

Sabato 29 maggio:

Individuali di Semicontact a Weapon

Intanto l’adrenalina aumentava per l’imminente inizio delle competizioni, cinque aree di gara di cui quattro destinate alle categorie maschili e una a quelle femminili, un vero tour de force che ha messo a dura prova tutto lo staff organizzativo che pure ha ormai quattro anni di esperienza, più di 60 persone che si sono prodigate per il buon esito della manifestazione. Nella giornata di sabato si sono disputati complessivamente ben 482 combattimenti di semi contact sulla distanza di due round di due minuti, e che il livello tecnico fosse veramente molto alto è dimostrato dal fatto che non pochi azzurri hanno veramente sudato le fatidiche sette camicie per arrivare sul podio e non sempre ci sono riusciti, se consideriamo il fatto che la pattuglia azzurra agli ultimi Europei di Kiev aveva ottenuto 9 ori su tredici categorie.

Ha destato impressione la semifinale persa di misura da Emanuele Bozzolani ad opera dell’inglese James Winsper (probabilmente sarebbe stata la finale più giusta), se da un lato Gianfranco Rizzi era a conoscenza dei problemi al ginocchio dell’azzurro e lo ringraziava della partecipazione nonostante la conizione precaria, dall’altro dobbiamo applaudire le gesta di questo giovanissimo inglese poi vincitore anche della finale disputata con il bravo atleta tedesco Gunther Schonroch, che a soli 17 anni ha dimostrato qualità straordinarie, aspettiamo la rivincita.

In campo femminile belle vittorie per Samantha Aquitano nei kg. 50, per Adelaide Callegari nei 60 kg., per la brava norvegese Anita Madsco nei 65 kg., per la slovacca Nadya Sibila nei +65 kg., e per Gloria De Bei nei 55 kg. che, come ci ha raccontato il maestro Rizzi, era reduce da una serie interminabile di disavventure e gravi problemi di salute, l’augurio di tutti noi sportivi è che questa vittoria di Piacenza possa davvero essere l’inizio di un nuovo ciclo fortunato nello sport e nella vita.

Per quanto riguarda le categorie maschili segnaliamo grandi prestazioni da parte di tutti i vincitori, Rafael Kaluzny (kg. 57 Polonia), Donald Kealy (kg. 63 Irlanda), Marco Ferrarese (kg. 69), Morten Spissoy (kg. 74 Norvegia), Paul Mc Loughlin (Kg. 79 Irlanda), James Winsper (kg. 84 Gran Bretagna), Michael Steiner (kg. 89 Germania) e Mark Lester (kg. +89 Gran Bretagna); ma sono stati veramente bravi anche i finalistio Giampaolo Calaiò, Andrea Misiani, Saverino Magno, Zvonimir Gribil, Alessandro Galuppo, Gunther Schnrock, Tony Kelly e Marcello Tommasini.

Nella gara di forme con l’utilizzo delle armi (Weapons), si è avuta l’affermazione della polacca Ewa Sliwak e del tedesco Attila Fuhmannschutze per gli stili soft, mentre negli stili hard si sono imposti la canadese Karyne Belanger e il tedesco Cristian Brell, mentre nella gara under 16 si è avuta la vittoria del bravissimo ragazzino di colore Dennis Morgan della scuola HKBV di Schwalbach (Germania), ottima terza Erika Boselli della Yama Arashi di Piacenza.

Si è disputata anche la competizione riservata alla classe fino al grado di cintura verde (un centinaio di atleti in gara nelle cinque categorie di peso) che ha visti vincitori Marco Desa (kg. -65 Croazia), Alessandro Rocchi (kg. -70 Italia), Paul Bernard (kg. -75 Gran Bretagna), Alessandro Santini (kg. -80) e Markus Wilke (kg. +80 Germania).

 

DOMENICA 30 MAGGIO:

Individuali di light contact Open di semi contact

Team Competition e Musical Forms

Nella giornata di domenica si sono svolte tutte le gare individuali di light-contact (205 atleti in gara), che hanno registrato una sempre crescente preparazione tecnica e atletica dei partecipanti, i quali conseguentemente si sono prodotti in combattimenti dal ritmo elevatissimo oltre che dall’ottima tecnica sciorinata in tutte le categorie, grande impressione ha destato la Polonia scesa in forze con atleti di indubbio valore.

Nella classe femminile si sono imposte la croata Silvija Hrsak (50 kg.) , la brava Marzia Davide (55 kg.), l’ottima Barbara Piazzoli (60 kg.), un’altra rappresentante della Croazia Suzana Srunjia (65 kg.) e l’esperta irlandese Sallye Mc Ardle (+65 kg.), tutte hanno dimostrato grande preparazione e temperamento, ma in particolare la bergamasca Barbara Piazzoli e l’irlandese Sallye Mc Ardle si sono distinte anche per l’alto livello delle avversarie incontrate.

Nelle categorie maschili abbiamo potuto assistere a degli incontri entusiasmanti a partire dal vincitore della classe fino a 57 kg. il polacco Rafal Kaluzny, già vincitore il giorno prima nel semi-contact, che ha dato davvero prova di bravura, vittoria contestata dai polacchi per Egidio Carsana nei 63 kg. si è poi imposto il croato Ivan Mazar nei 69 kg (in questa difficile e combattutissima categoria il solo Carlo Lucchini tra gli italiani è riuscito ad approdare ai quarti), poi Mirco Greppo bravo vincitore nei kg. 74, poi ancora dalla Polonia Bogumil Polonski che si è affermato nei 79 kg. il croato Mirko Borkovic si è aggiudicato la categoria 84 kg. il sorprendente Marco Tagliaferri con tenacia ha raggiunto la prima piazza negli 89 kg. e il bravissimo polacco Wojcie Sxczerbinski ha vinto nei supermassimi.

Nel light-contact devo trasmetter i complimenti a tutti gli italiani che sono riusciti ad entrare in zona medaglia, da parte del maestro Gianfranco Rizzi che ha dichiarato di aver notato una buona crescita del settore e che considera il Best fighter una specie di prova generale per prossimi mondiali.

Grande entusiasmo anche nelle gare Open di semi-contact che hanno visto l’affermazione della brava Emanuela Amisani (Team Rizzi Best Fighter) nella classe femminile che probabilmente motivata dalla inattesa sconfitta subita nella sua categoria di peso, ha superato con decisione e senza grossi problemi avversarie quotate come Marina Pappalardo, Monica Compagno, Romica Succi e Anita Madsen; mentre nella classe maschile vittoria dell’inglese Mark Lester che con regolarità ha vinto la sua categoria, l’open e ha guidato il suo team (SAP England) alla vittoria anche nella gara a sqiadre davanti alla (Balistic verde). Nella gara di musical form, che ha davvero entusiasmato per la bravura di molti atleti, si sono avute le affermazioni di Ewa Sliwak ci Varsavia e di Simone Urbani di Pisa negli stili soft e di Caryne Belanger e di Cristian Brell negli stili hard, ma sempre suggestiva e perfetta anche Sandra Hess. 

 

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