
Taekwondo
|
OLIMPIADI MILITARI DI ZAGABRIA |
||
|
VOCALE E CUTUGNO A SEGNO GRANDE MANIFESTAZIONE IN CROAZIA DOVE L’ITALIA ARRIVA TERZA SU 76 NAZIONI PARTECIPANTI. CERIMONIA D’APERTURA DEL PRESIDENTE DEL CIO SAMARANCH E DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CROATA TUDMAN CHE HANNO PRESENTATO LE 2° OLIMPIADI MILITARI. Davvero grandissima la manifestazione sportiva che dal 06 al 18 Agosto ha intrattenuto migliaia di sportivi a Zagabria capitale della Croazia. Dall’atletica al fioretto dalla boxe alla canoa passando anche per il nostro magnifico sport entrato oramai a tutti gli effetti nel mondo delle grandi discipline olimpiche. Sfilata d’apertura davanti a più di 50.000 persone che hanno onorato alla grande l’apertura delle seconde Olimpiadi Militari. Il presidente della Repubblica Tudman il Presidente del CIO Samaranch e il Presidente MONDIALE del CISM Col. Gola hanno inaugurato l’apertura allo stadio Maximir fluttuante di atleti in rigorosa divisa di appartenenza. Certamente uno spettacolo che capita pochissime volte poter vedere e tanto più partecipare, sia per la grandezza della manifestazione sia per la cura con cui la Croazia ha allestito la performance d’apertura e i giochi tutti. L’Italia del Taekwondo non ha certo sfigurato anche se purtroppo i sorteggi non hanno certo dato una mano ai nostri: infatti ben 6 campioni del mondo si sono confrontati con i nostri atleti al primo turno nelle eliminatorie. D’Andrea Mario pescava al primo turno un grandissimo francese che è riuscito a vincere il campionato alla grande battendo anche il croato, quindi il cinese e in finale addirittura il Coreano per 4 a 3. Nulla da fare per l’azzurro che davvero si era preparato per questa competizione con estrema cura e professionalità. Per cronaca questa sarà la sola categoria in cui la Korea perderà la medaglia d’oro. Stozzo Alessandro nella 62 Kg. al primo turno incontra subito il favoritissimo coreano. Pochissima gli spiragli di luce concessa, anche se il nostro atleta si confronta degnamente e senza timori riverenziali. Il favorito Lo Pinto Giovanni nella 67 Kg. passa il primo incontro battendo il forte atleta di casa, ma nel secondo, contro il greco, viene accidentalmente (vogliamo credere) colpito con una ginocchiata alla coscia destra e l’infortunio non gli permette più di continuare nelle sue possibilità. Peccato anche perché questa medaglia poteva essere all’altezza del nostro atleta, che ricordiamo rimane ancora l’unico azzurro con in tasca l’alloro mondiale militare. Il Greco di Lo Pinto poi "accidentalmente" sempre con la stessa ginocchiata e sempre allo stesso posto colpisce anche il tedesco in semifinale e giunge in finale con il coreano. Boemio Antonio nella 72 Kg. si comporta bene e perde di misura contro l’Americano già V. Campione del mondo in Texas anche se la sua performance non è stata quella a cui l’atleta ci aveva abituato. La prima medaglia arriva puntuale dall’atleta delle FF.OO. Cutugno Antonino che combatte bene vincendo contro il Canadese e arrendendosi solo in semifinale contro il Coreano. Ottimo l’incontro svolto dall’azzurro contro l’atleta orientale; nessun timore e nessun blocco psicologico tipico quando si incontrano grandi campioni. Tonino ha en combattuto e ha mostrato grandi qualità caratteriali, anche se ha ancora grossi margini di miglioramento. Speriamo che questa medaglia conquistata gli dia la possibilità di continuare a credere in se stesso e a puntare sempre più in alto: "Sono comunque soddisfatto della prestazione e aver perso contro un atleta di questi livelli non è una grande sconfitta. Sento di essere migliorato e di avere più convinzione quando entro sul tappeto di gara. Spero di potermi affermare ancora a questi livelli." Iovino Domenico non è certamente incappato, invece, in una giornata positiva. Il suo primo esordio mondiale gli ha forse negato la possibilità di esprimersi al meglio. Certamente contro l’Americano con cui ha perso aveva la possibilità di combattere meglio e raccogliere un risultato diverso, anche se per giungere a medaglia avrebbe poi dovuto battere il cinese e confrontarsi con il fortissimo coreano. Ma la prova più brillante l’ha effettuata Antonio Vocale, nella categoria dei pesi massimi, dove il nostro atleta della Marina Militare ha dato grande prova di orgoglio e tecnica dimostrando anche una grande volontà di affermazione. E certamente la prova non era facile: al primo turno il Croato Campione Europeo Militare in carica, che aveva già battuto l’azzurro in precedenza: "Certo non sono stato davvero felice quando ho saputo di essere stato sorteggiato per il primo match contro il croato; poi invece mi sono convinto delle mie forze e della possibilità che avevo di poterlo battere, forte anche della esperienza che avevo accumulato a Bruxelles ai campionati Europei." Vero. Antonio non ha certo concesso nulla all’avversario e lo ha iniziato a dimostrare sin dall’inizio del primo round quando, con ben quattro "bombe pataciaghi" d’incontro, andava in vantaggio per ben quattro a zero spiazzando subito il croato. Nel secondo round l’atleta di casa con grande forza e orgoglio riusciva a rifarsi immediatamente portandosi quasi in parità (5 a 4) per riiniziare una partita dalla conclusione davvero incerta. E’ qui che Antonio Vocale ha davvero dimostrato grande orgoglio e temperamento agonistico. Si è subito ripreso scollandosi addosso la paura di essere raggiunto e sorpassato dall’avversario; rispondendo colpo su colpo riusciva a lasciare vane le possibilità del Croato di riportarsi in parità, vincendo così per 10 a 8 l’incontro e gustando per la prima volta il sapore di una grande medaglia mondiale. Semifinale non combattuta allo stesso modo per l’azzurro che, già pago del risultato e dell’obiettivo raggiunto nel primo incontro, pensava solo a chiudere bene contro il fortissimo coreano divenuto alla grande poi campione del mondo. Per le donne debutto nelle gare militari per l’azzurra Agostinelli Pamela, che, si è confrontata nel primo incontro con la brava atleta della Lituania (premiata poi come miglior atleta femminile del campionato). Pamela non è riuscita a conquistare una medaglia che certamente era alla sua portata; infatti con l’atleta della Cina l’azzurra era addirittura in vantaggio per due punti fino a 10 secondi dalla fine ma , purtroppo, non è riuscita a portarsi a casa il risultato utile che gli sarebbe valso la medaglia. Nella 51 Kg. Cristina Savioli ha incontrato al primo turno la fortissima tedesca laureatasi poi campionessa del mondo. Cristina, pur combattendo senza inibizioni alcune e piazzando anche due bei calci al viso alla sua avversaria, ha dovuto cedere il passo e per lei rimane il dispiacere (come per molti altri atleti azzurri) di non essersi potuto confrontare prima, contro una qualsiasi altra atleta partecipante al campionato.
CLAUDIO NOLANO E CRISTIANA CORSI FANNO BINGO E PASSANO PER SIDNEY 2000
GRANDE PERFORMANCE DEGLI AZZURRI CHE RIESCONO AD ENTRARE NEI PRIMI QUATTRO DEL MONDO. A DE MEO MARIO LA PALMA PER IL MIGLIOR ATLETA DEL MONDO E QUELLA DI PIU’ "SFIGATO".
Forse sarebbe stato meglio intitolare l’articolo in onore dell’Italia del Taekwondo che davvero riesce a fare tredici conquistando ben due promozioni olimpiche con Claudio e Cristiana e uno stupendo quinto posto con il fortissimo Mario De Meo. E proprio da quest’ultimo azzurro che vogliamo iniziare a parlarvi. Cinque incontri vinti effettuando ben 35 punti e subendone solo 5. E’ riuscito a battere per ben 8 a 1 il campione del mondo in carica, atleta dell’Iran, e il fortissimo svedese (per 2 a 1) che aveva battuto addirittura nelle eliminatorie lo spagnolo due volte campione del mondo. Ma allora, qualcuno si chiederà, come mai non è stato qualificato per Sidney??. Semplice è stato ammonito per ben sei volte quando stava conducendo per 6 a 1 contro l’atleta sloveno. Un pochettino "strunz" lui e un pochettino "strunz" l’arbitro il nostro fortissimo atleta è stato eliminato. Incredibile: "davvero incredibile" commenta Mario "non riesco ancora a crederci. Ma come si può assegnare, a tempo scaduto, la sesta ammonizione in un incontro che stavo vincendo nettamente !!Comunque non ci sono problemi dovrò lavorare un po’ di più quest’estate ma ci sono ancora gli Europei. Contatemici per Sidney!." Aveva battuto al primo incontro l’irlandese per sei a zero poi l’atleta del Lesotho per 8 a 2 e quindi la disfatta. E’ stato ripescato per il quinto posto assoluto (casomai qualche atleta medagliato venisse trovato dopato) e macina l’iraniano campione del mondo in carica e quindi regola con classe lo svedese. Totale: grande atleta, stupenda prestazione ma fuori dalle Olimpiadi... almeno per ora!! E che dire dei grandi risultati di Nolano e di Corsi ?? Forse poco da dire. Tutto da manuale ... dei sogni e fortunatamente il tutto si è avverato. Claudio batte alla grande il cinese 8 a 2 soffre con l’argentino arrivando a 5 pari ma con netta supremazia e si classifica contro il venezuelano vincendo per 2 a 1: "questa scontatezza non mi piace" commenta il campione " sembra che sia stato tutto così facile, ma invece la grande verità è che abbiamo davvero sofferto in un campionato del mondo a quattro categorie e con in palio la qualificazione olimpica. 72 paesi partecipanti con tantissimi fuoriclasse anche campioni del mondo, fuori dal giro olimpico" Certo in effetti sembrava scontato che Claudio si qualificasse anche se qualche défaillance in gare mondiale le ha avute. Ma chi gli è stato vicino sa che ha lavorato sempre seriamente e non da campione e pertanto il risultato è stato certo difficile ma meritato. E noi della redazione che lo seguiamo e stimiamo questo lo sappiamo. "Sono ora comunque davvero felice e dedico questo risultato a tutti coloro che mi vogliono davvero bene, in testa a tutti la mia famiglia che mi segue sempre e mi crea stimoli e serenità per lavorare al meglio." Anche Cristiana Corsi è raggiante; ha conquistato Sidney e forse anche un pochettino contro corrente. Di lei nessuno parlava mai, se non dopo il grande risultato della Coppa del Mondo. In molti si son dovuti ricredere alle forze e all’impegno di questa ragazza che ha avuto il coraggio di lasciare il lavoro e dedicarsi in maniera totale al Taekwondo che certamente non gli offre da vivere: "Sono felice e credevo in questo risultato. Forse potrei sembrare presuntuosa ma ho sempre creduto in me e questa sicurezza insieme a tanta voglia di affermarmi mi ha spronato al meglio e fatto, oggi, raggiungere il primo traguardo." Certo non possiamo far altro che complimentarci con Cristiana che è riuscita battere al primo incontro la Olandese per 10 a 7, quindi distruggere dopo un round l’atleta della Nuova Zelanda per 4 a 0 e quindi vincere la qualificazione battendo l’atleta di casa, la Croata, per 4 a 3. E pensate che quest’ultimo incontro è stato sempre in parità e quindi soffertissimo fino alla fine del terzo round e cioè fino a quando l’orgoglio della nostra azzurra non ha permesso il sorpasso. Una volta qualificata Cristiana poteva anche godere della vittoria invece ha voluto ancora confrontarsi contro l’atleta della Korea anche lei qualificata e udite udite è riuscita a batterla alla grande per ben 5 a 2. Davvero complimenti a Cristiana. Peccato invece per Cristina Atzeni che ha incontrato nel primo incontro la Cinese e anche se quest’ultima non si è qualificata ha dato del filo da torcere alla nostra atleta che forse doveva ancora recuperare bene all’infortunio al ginocchio destro: "Si Cristina non aveva ancora bene recuperato" commenta il D.T. Park "ma ora sta’ lavorando alla grande e siamo certi che anche lei potrà far bene ad Ottobre a Stoccolma per le qualificazioni Olimpiche. Purtroppo queste qualificazioni sono state difficilissime anche se all’Italia del Taekwondo questo non potrebbe sembrare visti i risultati. Aver conquistato il secondo posto a squadre in questa competizione non è stato certo cosa facile e ci ha premiato la serietà del nostro lavoro." QUALIFICATI MASC. CAT. 80 KG DANIMARCA SLOVENIA MESSICO GERMANIA QUALIFICATI MASC CAT. 68 KG ITALIA IRAN GERMANIA AUSTRIA QUALIFICATI FEMM CAT. 59 KG ITALIA KOREA TURCHIA CINA QUALIFICATI FEMM. CAT. 49 KG AMERICA TURCHIA INDONESIA VIETNAM |
- © Copyright w w w.artimarziali.org by ferpat - |