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JUDO - Torneo Internazionale Città di Roma

Città di Roma - Uomini

E’ stato il palafilpjk d’Ostia a Roma ad ospitare la più importante manifestazione internazionale di judo che si svolge in Italia. La nutrita partecipazione di oltre 500 atleti in rappresentanza di 40 nazioni evidenzia l’alto livello tecnico ed organizzativo di questa competizione che nel 1996 è stata promossa torneo di serie A, ed inserita nel circuito dei tornei che permettono di ottenere la qualificazione per la partecipazione alle Olimpiadi.

Le più forti nazionali del mondo si sono fissate quindi appuntamento nello stupendo scenario del palazzetto FILPJK per contendersi i titoli in palio che nel 1998, per la prima volta, si disputano sulle nuove categorie di peso stabilite dall’Unione Mondiale del judo.

Un elemento che in parte stravolto l’equilibrio delle forze in campo, e mentre in certi casi può aver favorito certi atleti, in altri ne ha complicato notevolmente le abitudini e le programmazioni degli allenamenti.

Tra i campioni che hanno fatto la loro apparizione in quest’importante gara dobbiamo segnalare la presenza del vice campione del mondo Spittka per la Germania, ben tre medagliati ai mondiali del 1997 per la Francia del livello di Bendoudaoud, Lemaire e Massina, nonché il bronzo olimpico Huizinga per l’Olanda, i fortissimi georgiani Pertellson e Lipartecliani per arrivare ai nostri rappresentanti.

Per l’Italia purtroppo tutti si aspettavano di vedere all’opera il fuoriclasse romano Girolamo Giovinazzo ma un leggero infortunio lo ha messo fuori gioco. Ma veniamo alla cronaca della gara maschile di quest’entusiasmante torneo.

Nella classe dei leggeri, unica categoria rimasta invariata tra le sette previste, l’Italia ha visto due giovanissimi sostituire la presenza dell’olimpionico Giovinazzo. Il neo campione italiano assoluto Carella, che dopo aver sconfitto per ippon lo svizzero Della Veccia, ha terminato la sua gara battuto dal russo Gaunov

Meglio è andata per Andrea Scolari vincitore prima del turno contro il polacco Richanek e poi con il russo Gaunov.

Nonostante non sia riuscito ad approdare alla finalissima per essere stato battuto dal tedesco Spengler, l’azzurro ha dato una medaglia all’Italia aggiudicandosi il terzo posto in un match che molti avrebbero considerato impossibile per lui. Infatti, è riuscito, con una condotta tecnica encomiabile, a superare il forte Chambilly alle palette.

Il primo titolo è andato al cubano Poulot che dopo cinque minuti si è sbarazzato di Spengler per un bellissimo ippon di seoi.

Nei 66 kg. l’Italia ha messo in campo due giovanissimi ed il risultato è stato più che soddisfacente, peccato che si siano dovuti scontrare nel combattimento per la conquista del gradino basso del podio. Un match con poca storia che Sgreccia ha chiuso dopo appena 50" con un ippon fulminante.

Finale come da pronostico con la vittoria del vice campione mondiale Benbodaoud, che con questo successo segnala la sua terza vittoria consecutiva in questo torneo.

Nella classe dei 73 kg. esce subito di scena il carabiniere Giulio Sacchi, mentre il napoletano Giuseppe Maddaloni, reduce da un’eccellente prestazione in occasione del Torneo Internazionale di Parigi, dopo essere stato eliminato dall’algerino Yagobi, ha guadagnato una serie di vittorie che gli hanno permesso di disputare e vincere la finale per il bronzo contro il georgiano Muzashvili.

Finale di grande effetto quella tra l’algerino Yaogoubi ed il francese Fernandes. Un waza ari ed un ippon d’ouchi gari sono il benservito per il transalpino che in molti davano per favorito in questo match.

L’Unica finalissima che ha visto un italiano scendere in campo è stata quella degli 81 kg., dove il carabiniere Lamberto Raffi ha sorprendentemente sbaragliato il campo vincendo con molta determinazione fino alla semifinale con lo svedese Novais, eliminato con due waza ari.

Purtroppo non è andata cosi nel match decisivo ed il transalpino Inquel, che dopo appena 23" ha cancellato i sogni dell’azzurro fulminandolo con uno spettacolare ippon.

(90 kg.) Nessun italiano si è avvicinato nella zona medaglia e mentre Gawel e Gordon con due spettacolari azioni si sono portati a casa il bronzo….

…il campione olandese Huizinga ha guadagnato il titolo dei 90 kg. ai danni del cubano Despaigne, prima infliggendogli un waza ari e poi immobilizzandolo a terra.

Anche nei 100 kg. non si è visto sventolare il tricolore nelle premiazioni, anche se ci ha provato l’esperto Luigi Guido che però nel momento decisivo è crollato ed ha ceduto all’austriaco Birkfeller…

Finale monotona quella di questa categoria, pochi segni di cronaca per la vittoria dell’olandese Sonnemans sullo sconosciuto egiziano El Grabawai.

Nonostante Braidotti e Scognamiglio ce l’abbiano messa tutta, L’Italia è riuscita a disputare nessun match per la conquista almeno di una medaglia. L’incontro decisivo è stato tra due veterani del judo mondiale il tedesco Moller e l’estone Pertellson, vittoria di quest’ultimo e chiusura dei giochi di questo che resta uno degli appuntamenti più entusiasmanti del judo internazionale.

Francobej.jpg (10534 byte)F. Di Feliceantonio