Il Ki-Aikido
 

Le domande che più sovente mi vengono rivolte a proposito di quest'Arte Marziale sono: “Ma qual'è la differenza tra Aikido e Ki-Aikido?”; Perché quando si parla d'Aikido si distingue tra Aikido tradizionale e Ki-Aikido?”; “Cos'è l'Aikido”

E' molto più corretto distinguere tra “Aikido”, e “Shin Shin Toitsu Aikido”.(Ki-Aikido, dove è evidente ed inutile la ripetizione, è solo una forma di dire occidentale per distinguere tra le due discipline).

Il primo, fondato e sviluppato nei suoi concetti fino alla sua morte avvenuta nel 1969, dal M° Morihei Ueshiba (O Sensei). Oggi i suoi insegnamenti vengono tramandati tramite la scuola “Aikikai”.

Il secondo, a partire dalla morte del M° Ueshiba fino a tutt'oggi, dal M° Koici Tohei, che quasi novantenne (nato nel 1920), continua ad essere il punto di riferimento indiscusso della scuola da lui fondata “Ki-No Kenkyukai”.

Il M° Ueshiba:

praticante fin da bambino di molte arti marziali, raggiunse una padronanza quasi sovrumana di esse. Cosa questa che lo rese famoso in tutto il Giappone come un combattente invincibile. Ma ciò che realmente lo consacra nell'olimpo dei “Grandi” nel mondo del Budo, è quello che da tutte queste esperienze seppe poi trarre, e che rivoluzionò il concetto stesso di Arte Marziale.

Nel nome Aikido sono già espressi i concetti da cui si è sviluppato. Tre ideogrammi, tre suoni che indicano l'avvento di una nuova maniera di concepire le Arti Marziali.

“Ai” = amore/armonia.

“Ki” = qualcosa che per quanto indefinibile, è reale e percepibile.

“Do” = la Via

In altre parole:

“Ai” Vivere, in armonia col mondo che ci circonda. Amare e rispettare ogni forma di vita e la natura del Creato.

“Ki” Vivere, sviluppando la capacità di percepire la realtà e non unicamente interpretandola intellettualmente.

“Do” Vivere, percorrendo la vita con consapevolezza.

Da occidentale mi vien da dire: ma allora basta Vivere (ogni momento concessoci), invece di limitarci a lasciar trascorrere il tempo.

Il M° Koichi Tohei:

raggiunse il grado di !0° dan conferitogli dallo stesso M° Ueshiba. Dopo la morte di quest'ultimo, egli già capo degli istruttori della scuola Aikikai, proseguì sulla via indicatagli da “O Sensei” sviluppandone i concetti. Studiando, e creando una metodologia (pratica dei concetti di “KI”) che permettesse una più facile comprensione di ciò che aveva appreso, rese l'Aikido un'Arte avvicinabile anche da un occidentale sfornito di quella Cultura che solo la tradizione di generazioni e generazioni può dare. Fu osteggiato in queste sue iniziative da molti “anziani”, convinti che nulla avrebbe più dovuto cambiare dopo la morte del M° Ueshiba. Tradizionalisti ad oltranza, (forse da qui la definizione Aikido Tradizionale) spinsero il M° Tohei ad uscire dall'Aikikai e a fondare una sua scuola che denominò Ki-No Kenkyukai. Tutto ciò pone anche lui tra i “Grandi” del mondo del Budo.

“Shin Shin” = mente e corpo.

“Toitsu” = unificazione.

“Aikido” = come sopra.

In altre parole:

“Shin Shin” L'essere umano possiede sia un corpo fisico che una mente.

Se fosse fatto di solo corpo sarebbe un oggetto. Se fatto di sola mente uno spirito.

“Toitsu” Mentre il corpo è evidente, non altrettanto si può dire della mente. Come unificare queste due nature dell'essere umano è scopo di questa pratica.

Credo che oggi il M° Kenjiro Yoshigasaki, fondatore della Ki-No Kenkyukai International, alla luce dei suoi studi che seguo costantemente, e dello sviluppo dei concetti che sa imprimere all'Aikido, sia da considerarsi il naturale erede di questa disciplina unica.

Gianni Gioconto