La formazione degli allenatori
 
 

 

Nel 2005 si è  tenuto un  corso per ottenere la qualifica di allenatore  che è stato frequentato da 15 partecipanti. Tutti loro già da alcuni anni collaboravano con gli insegnanti nella conduzione dei corsi all’interno delle proprie Scuole o Associazioni.
Il corso ha previsto lezioni teoriche e pratiche, per un totale di 20 ore, sui seguenti argomenti: elementi di psicologia della comunicazione, filosofia e storia dell’arte marziale praticata , terminologia , principi di arbitraggio, cenni di anatomia, fisiologia e traumatologia, didattica dell’insegnamento, teoria e metodologia dell’allenamento, esercitazioni pratiche.
Considerando l’obiettivo a breve termine di far crescere la qualità della pratica la proposta formativa ha compreso non soltanto materie prettamente tecniche, ma anche altre ritenute imprescindibili per un’adeguata preparazione di base degli allenatori.
E’ stato quindi ritenuto  importante che il “fare” degli allenatori  si  radichi anche sulle conoscenze di base negli ambiti di conoscenza su menzionati.

Accennerò qui di seguito, in specifico, ad alcuni aspetti emersi da un questionario, somministrato ai partecipanti alla fine dell’incontro da me condotto sulla psicologia della comunicazione.
La proposta del questionario, riportato di seguito, ha avuto l’obiettivo di ottenere alcune informazioni sull’autovalutazione da parte dei futuri allenatori, utili sia per preparare i corsi negli anni successivi, sia occasioni di formazione continua nel tempo.
I risultati dei questionari non hanno valore statistico, e non sono quindi generalizzabili a realtà più ampie. Nonostante questo risultano, come vedremo, potenzialmente utili per chi opera nel settore del wushu.
Dei quindici partecipanti al corso tre  erano donne, l’età dei partecipanti andava da  poco più di venti ad oltre 60 anni. Il periodo di pratica individuale variava da cinque a quindici anni.

Vengono qui riportati i principali dati emersi da 14 sui 15 questionari raccolti (uno non è stato considerato in quanto indicava lo stesso valore per tutti gli items. E’ stato ritenuto non veritiero e quindi eliminato dall’analisi)

Analisi per singola qualità: frequenze
Empatia: la frequenza massima è nel valore 4 (molto)
Incutere rispetto: i valori 3 (abbastanza) e 4 (molto) riportano ambedue cinque scelte.
Ispirare fiducia: otto partecipanti si attribuiscono il valore 4 (molto).
Conoscenza dello sport: frequenza sette per il valore 4 (molto).
Abilità di comunicazione: frequenza sette per il valore 4 (molto).
Risolvere i problemi: otto questionari riportano il valore 4 (buona abilità).
Responsabilità: più della metà (nove questionari) indicano il valore massimo (5)
Autocontrollo: i partecipanti si distribuiscono equamente nel range da sufficiente a moltissimo (quattro valore medio, quattro valore medio alto, cinque per il valore massimo).
Sforzo di autocrescita: la frequenza massima uguale a sette è per il valore medio.
Valorizzare gli altri: il valore 4 (molto) viene indicato con la maggior frequenza ovvero sette scelte
Abilità di gestire il tempo:, frequenza massima di sei scelte per il valore 4 (molto)
Flessibilità: sette persone scelgono il valore 3 (abbastanza)
Praticità: nove partecipanti indicano il valore 4 (buono)
Motivazione al successo: la frequenza massima è sei nel valore 4 (molto).
Ottimismo: sei persone indicano il valore 3 (abbastanza), cinque il valore 4 (molto).
Consapevolezza di sé: la metà dei questionari, ovvero sette persone, indicano il valore 4 (molto), cinque persone indicano il valore 5 (moltissimo)
Abilità di persuasione: sei questionari riportano indicato il valore 4 (molto), e altri sei il valore 3 (abbastanza).

 

Considerazioni
Il gruppo di aspiranti allenatori, nonostante la poca omogeneità rispetto ai fattori età, genere, tipo e durata di esperienza nella pratica sportiva, mostra invece nel momento dell’autovalutazione una buona omogeneità, in particolare su alcuni aspetti che sinteticamente descrivo.

Valori bassi di autovalutazione (nulla e scarso) si rilevano, con frequenza uno, per gli items ispirare fiducia, autocontrollo, valorizzare gli altri, flessibilità, motivazione al successo, ottimismo, abilità di persuasione. Data l’esigua frequenza di questi valori, ritengo si possano trascurare.
Tre persone indicano un valore equivalente a scarso rispetto all’abilità di gestire il tempo e rispettare gli altri. Nel primo caso si può osservare che la capacità di gestire i tempi di preparazione tecnica ed atletica si genera dalla prolungata esperienza nell’insegnamento, sia riguardo il microciclo, che il mesociclo e il macrociclo. Nel secondo caso si può sottolineare che le competenze relazionali, di cui fa parte anche il bilanciamento fra rispettare gli altri e farsi rispettare nel ruolo di insegnante, non si apprendono automaticamente ma richiedono un lavoro finalizzato di riflessione e messa in discussione delle proprie motivazioni e aspettative.

Il valore medio corrispondente ad abbastanza presenta scelte frequenti (da cinque a sette) per molti items: incutere rispetto e rispettare gli altri, conoscenza dello sport e abilità di comunicare, sforzo di autocrescita, valorizzare gli altri, flessibilità, ottimismo e abilità di persuasione.

Il valore medio alto corrispondente a buono mostra le massime frequenze: se solo lo sforzo di auto crescita presenta tre scelte, ispirare fiducia e autocontrollo hanno quattro scelte, in tutti gli altri items si va da una frequenza di cinque ad una di nove in praticità. Ispirare fiducia e risolvere problemi hanno una frequenza di otto.

Il valore massimo che sta ad indicare moltissimo presenta una frequenza di nove nell’item responsabilità,  cinque in rispettare gli altri, autocontrollo e consapevolezza di sé.

In sostanza si ha un raggrupparsi delle frequenze verso i valori medio e medio alto (3 e 4), ovvero il gruppo di futuri allenatori ha complessivamente una buona valutazione di sé in quanto insegnanti.
C’è da considerare una possibile distorsione in positivo dei risultati, dovuta ad un bisogno di fornire una migliore immagine di sé, ma sulla base dei dati raccolti appare appropriato tracciare un quadro così definito:

  • Il gruppo presenta un alto grado di rispetto per gli altri, come nelle più antiche arti marziali, il rispetto è un elemento fondamentale
  • Molto alti anche i livelli di responsabilità e di autocontrollo  sono elementi importanti per un insegnante, e la percezione del gruppo preso nel suo insieme è positiva
  • Gli aspetti verso i quali il gruppo mostra un’autovalutazione media sono lo sforzo di auto-crescita, la flessibilità e l’ottimismo  questi dati possono risultare legati al non essere ancora formalmente riconosciuti come insegnanti, alla percezione della necessità continua di miglioramento

 

Maria Angela Rossi
Psicologa