L’invito di Cristian Daghio (l’ italiano
che vive e combatte in Tailandia) fatto ai connazionali per andare ad
allenarsi presso il Boxing Camp in cui vive, lanciato proprio dalle
nostre pagine in occasione di articoli che lo riguardavano, è
stato preso in considerazione dagli appassionati italiani che hanno
iniziato a recarvisi riportando enormi soddisfazioni e benefici tecnici
e psichici per la disciplina da loro praticata. Veri e propri pacchetti
viaggio-sport-vacanza di 7, 10, 18, e 30 gg. sono stati approntati per
chi vuole essere sicuro di rientrare nella spesa preventivata e non
vuole avere sorprese di sorta, ma anche i “fai da te” non
sono mancati e approfittando delle ferie natalizie, sono più
di una ventina i connazionali che hanno potuto provare questa fantastica
esperienza.
I pacchetti approntati contenevano varie escursioni e servizi che (unendo
l’utile al dilettevole) hanno fatto di questo viaggio... anche
una vacanza indimenticabile! Naturalmente per chi si allenava tutti
i giorni (7 su 7) non rimaneva molta energia da elargire in altre attività,
ma almeno una forte abbronzatura della pelle resterà a ricordargli
l’esperienza vissuta. La vita al Camp (uguale in tutto e per tutto
a quella dei boxeurs indigeni) prevede due allenamenti giornalieri.
Sveglia alle 07.00 del mattino per primo allenamento (fisico) con corsa,
stretching, sacco, addominali e gambe con salti sulle gomme….
Alle 16.30 il secondo allenamento (tecnico) con specchio, sacco, pao,
clinching e sparring con il proprio allenatore personale, per finire
con addominali, sbarra e… 30 minuti ininterrotti di salti sulle
gomme di camion! (Quando scendi… i polpacci ti sembrano di legno!)
Il tutto ad una temperatura ambiente simile a quella che registriamo
da noi in agosto. Naturalmente ognuno era libero di scegliere e dosare
progressivamente gli allenamenti alle proprie esigenze ed aspettative,
ma chi è andato unicamente per progredire nella Muay Thai e si
è allenato diligentemente e con umiltà… ha avuto
di che essere soddisfatto.
Il primo gruppo (da Torino) è stato quello di Carlo Barbuto che
ha portato alcuni dei suoi migliori allievi a fare questa esperienza
da lui precedentemente “testata” e potendo così assistere
in prima fila ai combattimenti in occasione del compleanno del Re! Hanno
così potuto allenarsi e confrontare con la scuola tailandese
in riprova della bontà della propria conoscenza tecnica e migliorarla
al contempo. Prima della fine del breve periodo (poi hanno proseguito
per ko-Samui) Paolo Barvero ha potuto combattere al “boxing bar”
gestito dal Camp ed in cui anche Crischiai ha voce in capitolo. E’
proprio lui infatti a scegliere gli atleti thai da opporre ai “farang”
in queste occasioni, dove naturalmente li segue nella preparazione prima,
li assiste all’angolo durante e festeggia assieme a loro dopo…
qualsiasi sia stato il risultato. Nella scelta si tiene conto del livello
tecnico e preparazione fisica dei contendenti e se è estremamente
difficile trovare un thai con scarse conoscenze tecniche, tra quelli
che hanno abbandonato le velleità agonistiche e continuano ad
allenarsi per pura passione (e per prendere qualche Bath) si possono
trovare atleti in variegata forma fisica per rendere l’incontro
equilibrato. Paolo è un ottimo ed esperto atleta e l’avversario
trovato per lui era tecnicamente di tutto rispetto, anche se non essendo
più al top combatteva solo ai boxing bar. Un bell’incontro
davvero, forse addirittura sprecato dove solo gli avventori serali interessati
lo hanno potuto gustare ed apprezzare. La fine dell’incontro,
dove entrambi i contendenti non si sono certo risparmiati, vedeva Barvero
vincitore ai punti e dava una grande e giusta soddisfazione in ricompensa
ed a coronamento del periodo di allenamento al Camp. L’isola di
Samui gli sarà sembrata sicuramente ancora più in interessante
e… riposante dopo lo stress accumulato.
Gli altri pacchetti vedevano gruppi eterogenei e di varie provenienze
geografiche ma dove i più volenterosi ed intraprendenti (oltre
che validi) hanno anch’essi potuto gustare gradatamente questa
emozione del combattimento.
Esistono infatti varie possibilità di esperienze in questo boxing
bar: lo show, la boxe e la thai
-LO SHOW: Quello che loro chiamano lo “show” è un
combattimento tra due atleti dello stesso Camp che si conoscono e fanno
i “guanti duri” facendo attenzione a non farsi male veramente
ma che contengono all’interno tecniche valide e spettacolari.
Tre rounds di tre minuti. I thai li fanno per prendere qualche soldo
datogli dagli esercenti dei bar per ogni “serata” organizzata
e quelli che gli avventori occidentali e non, hanno la bontà
di dargli come segno di apprezzamento tecnico. E’ anche un ottimo
allenamento per “testare” la preparazione agli incontri,
spesso e volentieri vi si possono incontrare in esibizioni anche campioni
conosciuti ed ancora in attività, proprio per questo motivo.
-LA BOXE: I tailandesi amano ed apprezzano molto la boxe ed anche se
tutti praticano la Muay Thai, non disdegnano di incrociare i guanti
in veri incontri (per pochi soldi di borsa) con i “farang”
che praticano questa disciplina specifica o che non si sentono pronti
o in grado di destreggiarsi nelle molteplici e variegate tecniche della
Muay Thai con un tailandese.
-LA THAI: Sono incontri veri e propri ma in formato ridotto diciamo…
sulla distanza di tre round di tre minuti e senza colpi di gomito.
E così… proprio per rompere il ghiaccio, molti di essi
hanno cominciato con uno show… per finire a combattere di Thai
con un avversario tailandese… sicuramente, oltre al miglioramento
tecnico potranno registrarne uno sulla propria consapevolezza interiore.
E’ il caso di Giuseppe D’alessio di Foggia (campione del
mondo WAKOpro) che, invitato proprio da Cristian a rifinire la propria
preparazione nel suo Camp, ha iniziato con un bellissimo show con “Dao”
(uno degli istruttori del Camp) ed è finito per combattere di
Thai sullo stesso ring. In verità volevamo farlo combattere nello
stadio di Pattaya ma proprio quella settimana si festeggiava la ricorrenza
di non so quale santo o miracolo… e lo stadio è rimasto
chiuso.
Comunque ci eravamo messi d’accordo con il “boxing bar”
per cinque riprese ma senza gomiti!
Il giorno? La sera del 31 dicembre… UNA FANTASTICA FINE PER UN
ANNO FANTASTICO! Comunque di riprese ne potevano fare anche 10…..
perché l’avversario è crollato alla seconda con
una serie di ginocchiate. Evidentemente o Cristian ha sbagliato la valutazione
del Thai… o Giuseppe era in ottima forma quella sera. Lo scoccare
della mezzanotte ha visto tutti a festeggiare sulla spiaggia della passeggiata,
assieme a migliaia di “esagitati” a guardare i fuochi d’artificio
con botti vari, che quei pazzi del thai si divertono ad esplodere ovunque
senza il minimo accorgimento o pensiero sulle eventuali possibili conseguenze….
Ma non solo amanti della Muay Thai erano con noi… per la seconda
volta veniva ad allenarsi al Camp con i nostri pacchetti viaggio Michele
Manzoni di Lecco. Campione italiano FIKEDA prima serie di full contact,
vincitore della Coppa del Mondo WAKO di full contact e un ottimo prima
serie di pugilato. Amante di tutto quello che è sport da combattimento
giudica interessanti e divertenti queste esperienze inter-specialistiche.
Naturalmente non se la sentiva certo di competere con la Thai…
ma ha accettato con entusiasmo di combattere di boxe. Trovargli l’avversario
non era facile, Michele è bravo ma al suo peso (73 kg.) difficilmente
avremmo trovato un thai in forma e bravo nella sola boxe…. Cristian
mette in giro la voce che cerca questo tipo di atleta e l’atleta
appare... Non era del suo peso ma sembrava deciso, Cristian dice che
lo vuole bravo e lui sorride e annuisce. OK… Si arriva alla sera
e a dorso nudo sembra ancora più smilzo! Non solo... la sua donna
vuole puntare 2.000 Bath (50 Euro) sulla vittoria... ci guardiamo ed
accettiamo, più per farle piacere che altro e dispiaciuti quasi
per la rapina che stavamo compiendo. Comincia l’incontro ed il
thai appare velocissimo ad entrare e soprattutto ad uscire dai pugni
di Michele. Dopo una prima ripresa a favore del thai… la differenza
di peso si faceva sentire e nella seconda le distanze si accorciavano.
Nella terza poi(durata misteriosamente 2 minuti) Michele lo centra con
un montante che gli fa piegare le gambe ma il thai si muove con inverosimile
destrezza e riesce a sfuggire a tutti gli
attacchi dell’italiano, riuscendo persino a controbattere, ogni
volta mai domo! L’incontro finisce sul filo… ma l’arbitro
assegna la vittoria al thai. Non so perché ma… una vocina
mi dice che forse… se non avessimo scommesso dei soldi, il risultato
sarebbe stato diverso. Ma a parte questi (per noi ) pochi soldi persi,
il vincitore dello scontro è stato il thai perché c’erano
oltre 10 kg. di differenza! Poi siamo venuti a sapere che era stato
un ottimo atleta del Rajadamner Boxing Stadium di Bang Kok e ormai a
carriera conclusa, combatteva in giro nei “boxing bar” per
passione e per…… “scommesse”!
Il quarto italiano (arrivato per ultimo) Giorgio Carico di Pisa, dopo
una sola settimana di allenamento fa la sua prima esperienza di combattimento
in Tailandia… nello stadio di Pattaya e con i gomiti. Va detto…
ad onor del vero, che veniva da un periodo di due mesi con allenamenti
quotidiani con uno degli atleti del Camp, ospite a Pisa nella sua palestra!
Aveva testato la sua preparazione combattendo e vincendo il torneo SPINX
CUP contro avversari di gran lunga più esperti e si sentiva pronto
per provare. E forse anche per non sentirsi da meno degli altri ed integrasi
subito paritariamente nel gruppo già affiatato degli atleti italiani
all’interno della comunità del Camp. Giorgio era veramente
in gran forma quella sera… e l’avversario trovatogli da
Cristian (più leggero) non ha retto ai suoi attacchi. Una ginocchiata
al secondo round spedisce al tappeto il piccolo coraggioso thai. Un
occasione come le precedenti, per festeggiare assieme a tutti i boxeurs
del Camp (che per l’occasione ricevono un permesso speciale) i
quali si mostrano sempre i più “festaioli” e “contenti”
dell’eterogeneo gruppo!