KICKBOXING NIGHT

BIRRERIA TRENTI

 
 

Sabato 22 dicembre 2001 presso la birreria Trenti di Pove del Grappa si è svolto un gala professionistico con cinque match (4 di kickboxing e 1 di full contact).
La serata con ingresso libero ha visto un'affluenza record per il locale, con oltre 2.500 spettatori e un grande entusiasmo da parte del pubblico.
Grande star della serata il kickboxer cubano Alfredo Limonta Boza, 28 anni, 82 kg e un brillante futuro davanti a se nella kickboxing.
Limonta, dopo una carriera da pugile dilettante a Cuba e da professionista in Belgio, è ora passato agli sport da combattimento in Italia.
Il match che ha visto Alfredo Limonta opposto a Nicolic Drazenco è stato sicuramente il migliore della serata, il combattente cubano non ha perso tempo, e appena è suonato il gong si è scagliato contro Nicolic, e da quel momento, il pubblico si è letteralmente trovato coinvolto in un'autentica guerra sul ring.
Nicolic ha subito dimostrato tutta la sua classe e freddezza, ha ribattuto colpo su colpo a Limonta, che forse ha sottovalutato l'atleta jugoslavo e ha dovuto subire un terribile ko con un calcio circolare al viso.
Gli sono serviti tutti e 10 i secondi per recuperare, ma incredibilmente, Limonta è subito ripartito all'attacco di Nicolic, senza dimostrare difficoltà dopo il precedente atterramento subito.
La pausa è sicuramente servita ai due atleti per recuperare, e al gong del secondo round Limonta ha ricominciato attaccando Nicolic con colpi potentissimi, prevalentemente di boxe, combinazioni con tre - quattro pugni e dei buoni calci circolari medi, i quali hanno messo in difficoltà Nicolic, che rispondeva con dei pericolosi low kick e con i suoi terribili high kick.
Verso la fine del secondo round, la pressione di Limonta veniva premiata, un improvviso gancio destro coglieva impreparato Nicolic, e anche il forte atleta jugoslavo si trovava a terra quasi senza accorgersene.
Appena rialzato doveva subire l'ennesima pressione di Limonta, ma la fine del round permetteva ai due combattenti di rifiatare e prepararsi a quello che tutti pensavano fosse il round decisivo.
Pochi secondi di studio all'inizio del terzo round, e subito i due avversari iniziavano a colpirsi con dei potenti colpi d'incontro, il kicker cubano con grande coraggio avvicinava il più lungo avversario, schivandone i calci per poter piazzare i suoi pericolosi ganci, e proprio questa tattica ha permesso a Limonta di colpire Nicolic con un devastante gancio destro, che ha abbattuto il forte avversario, il quale non ha potuto rialzarsi se non dopo i 10 secondi del conteggio.
Abbiamo potuto cosi' scoprire due grandi atleti, di cui sentiremo parlare in futuro, e che la Pro Ring Bassano promuoverà nei suoi gala.
Ma la serata Presso la birreria Trenti riservava altri incontri d'alto livello, era la volta del milanese Guarino, 67 kg, stella di prima grandezza della kickboxing italiana, il quale si trovava davanti un'altro Nicolic, Dalibor cugino di quello che aveva sostenuto il precedente match.
Visto all'opera Drazenco con Limonta, tutti si aspettavano il peggio per questo match, ed infatti, Guarino ha dovuto subire i primi due round, con Nicolic costantemente all'attacco.
L'esperienza del milanese, ha permesso di contenere lo slavo Nicolic che è dotato di una notevole tecnica, e ha sicuramente vinto le prime due riprese.
All'inizio della terza ripresa la classe di Guarino è venuta fuori come tutti ci aspettavamo, ha ripreso il centro del ring ed è riuscito a vincere le successive tre riprese di un'incontro con un elevato tasso tecnico.
Precedentemente per il full contact avevamo visto all'opera il bergamasco Borgio, 75 kg, opposto a lui il terzo Nicolic presente a Pove del Grappa.
Quest'incontro ha visto Borgio, notevolmente più alto dell'avversario, lavorare con molte tecniche di calcio, e Nicolic Wladislav cercare di avvicinare l'avversario.
Per tutti i cinque round Wladislav ha insistito con questa tattica senza riuscire ad ottenere i risultati sperati e la vittoria è stata a favore di Borgio.
Apriva la serata un match di kickboxing tra Mirco Figliola di Milano e Giovanni Ricchezza di Roma, i due atleti di 57 kg hanno fatto cinque round con un'intensità, e una velocità di colpi classica di queste categorie.
Ricchezza è un fighter del team Moroni, e ha dimostrato le caratteristiche di questa scuola: grande combattività e grinta eccezionale.
Figliola, che rientrava sul ring dopo due anni di pausa, si dimostrava subito tonico e per nulla arrugginito, ma, si trovava davanti un Ricchezza che a soli 17 anni, possiamo definire in Italia, il maggior talento emergente.
Una partenza molto intensa, con una forte pressione sull'avversario, ha permesso a Ricchezza di vincere i primi round, e Figliola forse trovandosi in difficoltà più dell'immaginato, ha portato dei colpi scorretti venendo richiamato dall'arbitro.
Il vantaggio ottenuto da Ricchezza nelle prime riprese, anche grazie ai richiami ufficiali subiti da Figliola, gli ha concesso di superare l'intensità imposta dall'avversario nelle ultime due riprese, e alla lettura dei cartellini il verdetto era per Giovanni Ricchezza.
Ultimo match della serata tra Michele Perelli di Padova e Igor Francescotti di Trento.
Perelli è partito sicuramente molto bene e nella prima ripresa ha portato i colpi migliori, ma Francescotti superate le fasi più difficili, è riuscito a conquistare le successive riprese e la vittoria nel suo primo match di kickboxing.
Bravi entrambi gli atleti che se continueranno su questa strada potranno ottenere delle grandi soddisfazioni.
Sicuramente un plauso va dato a Maurizio Ferraro il titolare della birreria Trenti, un grande appassionato di kickboxing, che vuole fare del suo rinomato locale un punto di riferimento per tutti gli appassionati di sport da combattimento.

Max Baggio