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K-1 ITALIAN ELIMINATION
Bassano del Grappa 24 novembre 2001, questa è sicuramente una
data storica per gli sport da combattimento in Italia, per la prima
volta il nostro paese fa una selezione nazionale di atleti per il k-1
giapponese, il più grande evento di arti marziali al mondo.
Otto atleti da 100kg si sono dati battaglia dentro il ring con oltre
2000 scatenati spettatori coinvolti dalle gesta di questi validi combattenti,
i quali sapendo la posta in palio: l'accesso alle fasi europee il 20
aprile a Milano Oktagon K-1, non hanno risparmiato grinta e potenza
con sei incontri sui sette disputati nel torneo finiti per ko.
Grandissimo spettacolo per il pubblico accorso al palasport di Bassano
che ha trovato nel vincitore del K-1 Italian Elimination, Ionut Iftamoie
atleta romeno naturalizzato italiano, il proprio beniamino.
Il primo turno con i quarti di finale ha visto affrontarsi proprio Iftamoie
del team Moroni contro l'atleta ungherese Barsony (atleta straniero
portato dalla WKA ungherese con l'altro atleta Gastany, campione mondiale
dilettanti di kickboxing), match intensissimo che ha visto al gong del
primo round dei colpi incredibilmente potenti da parte dei due avversari,
e l'ungherese Barsony crollare al tappeto sotto dei precisi colpi di
Iftamoie dopo 40".
Secondo match: Vitale Mele del team Grifa contro l'atleta "di casa",
per il seguito di tifosi, Mario Montrasio del Ring Fighting Sport di
Franz Haller, anche questo un match partito con grande intensità
e con durissimi scambi dove Montrasio dimostrava il proprio valore e
la sua grande esperienza, costringendo Vitale ad abbandonare dopo due
infuocati round.
Terzo match: Angelo Granata team Samperi contro Alessio Sakara team
Moroni, l'ottimo Granata impostava un match tecnico, ma Sakara con una
pressione asfissiante non lasciava spazio alle azioni del siciliano,
e l'esagerata foga lo portava per ben due volte a colpire Granata sotto
la cintura con delle ginocchiate terribili, che costringevano l'arbitro
internazionale Paolo Boccotti a sospendere il match. Un'incontro comunque
molto ben impostato tecnicamente dal bravo atleta siciliano.
Quarto match: Gastany team WKA ungherese contro Lucchi team Rossi, questo
è stato un'incontro molto tecnico, con un Lucchi molto mobile
sulle Gambe e abile nel giocare di rimessa, come nell'anticipare l'atleta
ungherese molto più potente e solido nei colpi. Dopo il pari
al terzo round c'è voluto un extra time con un quarto round che
ha decretato la vittoria di Gastany.
Anche se Lucchi non ha demeritato, i giudici hanno premiato la ricerca
del ko del combattente ungherese, filosofia del k-1 giapponese dove
raramente i match finiscono ai punti.
E' stata la volta quindi di un prestige fight femminile tra Carla Roncari
e Linda Barabas (ungh), un'incontro entusiasmante risolto con un kot
alla quarta ripresa, e un'atleta come la Roncari da tenere sott'occhio
per le grandi qualità dimostrate.
Dopo un'esibizione dell'atleta di casa Franco "Gunnar", dovuta
al proprio pubblico perché non si è presentato il suo
avversario, siamo arrivati alle semifinali del K-1 Italian Elimination.
Prima semifinale: Iftamoie contro Montrasio, questo è stato il
miglior match della serata, un grande Montrasio in splendida forma,
molto ben preparato da Franz Haller, ha ingaggiato con il giovane Iftamoie
un'autentica guerra sul ring.
Iftamoie che possiamo tranquillamente definire combattente da k-1, ha
risposto colpo su colpo al bolzanino.
Nella prima ripresa sia Iftamoie, come Montrasio nella seconda hanno
dovuto assaggiare il tappeto del ring, con scambi che hanno letteralmente
esaltato il pubblico che ha visto Iftamoie, nella prima parte del match,
resistere a dei colpi scagliati da Montrasio devastanti.
Al terzo round, Montrasio letteralmente esausto dal ritmo del match
ha dovuto abbandonare. Per Iftamoie si apriva la strada della finale.
Seconda semifinale: Granata contro Gastany, molto buono l'inizio del
match per Granata, che con delle tecniche molto belle riusciva a sorprendere
Gastany e a costringerlo in difesa per contenere l'efficacia del combattente
siciliano, ma come sempre può succedere in un match di questo
livello, anche l'avversario in difficoltà può diventare
pericolosissimo, e Gastany, con una combinazione di Boxe finalizzata
con un montante al mento di Granata vinceva un'incontro che lo vedeva
in grande difficoltà.
Arriviamo al cloù della serata e parliamo del titolo mondiale
Iska dei -76 kg di thaiboxe, di fronte jimmy poertier della Mejiro Gym
di Amsterdam con il coach Peter Klay contro il grande Jiry Zak atleta
del team di Igor jusko manager di Alexey Ignashov finalista del k-1
a Tokio.
Zak ha letteralmente devastato con dei low kick terrificanti le gambe
di Poertier, che ha comunque ben tenuto all'intensità dell'atleta
della repubblica Ceca, ma ha dovuto arrendersi alla fine del terzo round
quando è stato centrato da un calcio circolare al viso che lo
ha letteralmente schiantato a terra e da cui non ha potuto riprendersi;
quindi la proclamazione per il nuovo campione del mondo Jiry Zak.
Siamo arrivati alla finale del k-1 che vedeva di fronte "l'italiano"
Ionut Iftamoie contro l'ungherese Gastany, questo match come del resto
i precedenti di Iftamoie è stato intensissimo e ha visto l'italiano
abbattersi contro l'avversario come una furia, e devastarlo con delle
terrificanti combinazioni di boxe e dei low kick, lasciando il campione
del mondo dei dilettanti Gastany a terra nell'angolo del ring, non più
in grado di rialzarsi, il tutto in soli 50".
Sicuramente questo forte atleta del team Moroni farà parlare
molto bene di se in futuro, a cominciare dal 20 aprile 2002 con le selezioni
Europee di milano di Oktagon K-1.
Max Baggio
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