
in collaborazione con Zen Project
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Tecnica e sportività: la Coppa del presidente |
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Quando la Fiam fa spettacolo LIVORNO
- Si può fare spettacolo anche senza ricorrere a grandi proclami o
scendere in basso a pescare nel cruento. L’ha dimostrato la Fiam, con
una Coppa del Presidente che, al di là dell’aspetto tecnico ed
agonistico, ha dato prova di perfetta organizzazione, stile ed eleganza. Patrizio
Rizzoli, patron della manifestazione - che ha avuto come ospite, Ennio
Falsoni, presidente Wako - può essere soddisfatto. Oltre tutto, ha vinto
anche la punta di diamante della sua scuola e della kick boxing italiana,
il fratello Massimo Rizzoli. Dunque, successo su tutta la linea. E’
stata una bella gara, su questo non ci sono dubbi. Con 300 partecipanti,
che si sono alternati per ore sulle cinque aree di gara in cui è stato
diviso il palasport di via Allende per tutto il sabato. Un palasport
affollato per i due giorni della manifestazione. Si può tranquillamente
parlare di più di tremila presenza. Un numero che vale molto: non si deve
dimenticare che Livorno ha 170mila abitanti. Ma neanche che, da anni, ha
una tradizione notevole nelle arti marziali e nelle discipline da
combattimento. Da
schermidori del calibro di Nedo Nadi, per finire ai Montano, ai Romanacci
per la lotta, i tanti del pugilato e, nelle arti d’oriente, le grandi
vittorie, dagli anni settanta in poi delle squadre di karate, judo,
ju-jitsu... Ma
torniamo alla Coppa del Presidente. Con tante conferme, tipo quella di
Barbara Palazzoli, dello Yamato Damashi o di Marceddu e diverse sconfitte.
Per esempio, è andata male a Andrea Misiani, di Bergamo, campione del
mondo in carica. Franchina, ancora di Bergamo, perdente in finale. Non si
è presentato Bozzolani che, ormai, ha bisogno di altri stimoli, di
livello internazionale o in altre discipline: ad esempio, ha combattuto
nella Lottatterra (disputata il giorno seguente la Coppa), portandosi a
casa l’ennesima vittoria. Il grande Emanuele lo vedremo, l’ha
promesso, nella Coppa del mondo e alle gare internazionali. Nella
serata, ci sono state le finali, nelle quali, tra l’altro, è emersa
ancora una volta Michela Barnini, prima nei 50 kg. Poi, la grande prova di
Rizzoli e la sconfitta di Costaguta, un atleta di tutto rispetto che
attende di rimettersi in forma per riprendersi la rivincita. Tutto
ok, dunque, in casa Fiam. L’unico appunto, mosso da diversi intervenuti,
la divisione del campionato tra cento, nord e sud. Si teme che, per il
numero più limitato di categorie al sud, la Nazionale potrebbe essere
falsata. |
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