in collaborazione con Zen Project

Il campione ha unificato i titoli mondiali di «low kick»

 

Il trionfo di Rizzoli

LIVORNO - Ora non ci sono più dubbi: al mondo esiste un solo campione di kick boxing, nella specialità «low kick», una delle più difficili ed impegnative degli sport da ring. Massimo Rizzoli, livornese, già detentore del titolo della Wako (una delle due federazioni intercontinentali), ha battuto Marco Costaguta, genovese, mondiale Wka (l’altra organizzazione) alla quinta ripresa ed ha, dunque, unificato il titolo iridato. L’incontro, disputato in una serata che ha entusiasmato i duemila sugli spalti del palazzo dello sport di via Allende, si è concluso per ferita del campione ligure. Durante uno degli scontri micidiali che hanno caratterizzato il match fino a quel momento, i due sbattono la testa insieme. L’incontro si ferma e gli arbitri si consultano. Costaguta ed il suo staff, in un primo momento protestano ed accusano di scorrettezza il livornese. Ma i giudici ritengono che non ci siano state irregolarità. Anche perchè, Costaguta è almeno dieci centimetri più alto di Rizzoli: per essere colpito al centro del capo, significa che era lui a stare basso, altrimenti l’altro, non sarebbe potuto arrivarci. Vengono dunque visti i punteggi fino a quel momento: Rizzoli è in vantaggio e, quindi, il titolo è suo. Un titolo che, molto probabilmente, avrebbe conquistato comunque: il livornese era, in vantaggio, cresceva ad ogni ripresa. «Dispiace vincere in questo modo - dice Massimo dal ring - Posso garantire che non c’è stata volontarietà e sono pronto a concedere la rivincita a Marco, in qualsiasi momento e ovunque lui voglia». Passato il primo momento di rabbia, anche il genovese ammette: «Massimo è un grandissimo campione. Capisco che non ha voluto questo finale». Nella stessa serata un altro livornese, ha conquistato il titolo italiano di full contact: Alessio Pastifieri.

 

 

- ©  Copyright      w w w.artimarziali.org   by ferpat -