in collaborazione con Zen Project

Nasce una nuova associazione e con lei tante polemiche

Atleti d’Italia: Uniamoci e… partite!!!

Presentazione e smentite ufficiali per la trovata del 2000

dell’intramontabile Silvano Addamiani

Alla fine del 1999 una serie di personaggi del Judo italiano si sono prima sentiti per telefono e quindi riuniti con il chiaro intento di fare una simpatica rimpatriata. Un’iniziativa degna di nota e di grande interesse, almeno per tutti coloro che hanno vissuto con piacere il tempo dedicato alla nostra nazionale.

Judo Vivo, testata regionale del Friuli Venezia Giulia, diretta dall’ex nazionale Enzo De Denaro, ha dedicato un ampio spazio dedicato a questa trovata che ha assunto i contorni di una vera e grande Associazione,  ma qualcosa è accaduto lungo il suo cammino …

Sono stati coinvolti nomi d’effetto, quali il maestro Carmeni ed Otani ed in molti sono stati attratti dal desiderio di credere fermamente che questa Associazione fosse veramente quello che era stato detto, ma così non è stato, almeno per quanto affermano alcuni protagonisti di questa storia.

Per alcuni aspetti torniamo felicemente con la mente ad alcune storie che hanno vivacizzato il nostro ambiente per molti anni, con dichiarazioni e smentite, con verità e bugie, con idealismi ed interessi di bottega, come diceva un nostro vecchio amico nordista ma per cercare di saperne di più abbiamo coinvolto i diretti interessati.

Alcuni difendono lo spirito con il quale è nata l’iniziativa, altri ne intravedono scopi definiti piuttosto politici che loschi ma in fondo la verità la conoscono solo loro. Per quanto ci riguarda, l’idea ci affascina, il mezzo con la quale è stata affrontata un po’ meno. Una cosa però è certa e che non riusciremo mai ad imparare: lavorare insieme per crescere confrontandoci all’interno di uno stesso contesto è l’unica soluzione in alternativa alla voglia di far nascere per forza qualcosa di nuovo.

 

In occasione del Torneo Internazionale Città di Roma abbiamo raccolto alcune testimonianza tra cui quella del maestro Bruno Carmeni, presente quale relatore in occasione dello stage mondiale di judo della I.J.F.

 

Zen Project: maestro come ha accolto questa nuova iniziativa che la vede protagonista?

 

Carmeni: Prima di tutto vorrei precisare che un giorno telefonai al signor Addamiani per acquistare una partita di judoji a prezzi speciali per i disabili, in quell’occasione lui mi accennò che stava organizzando una cena con gli ex AZZURRI DEL JUDO, un modo per ricordare  i tempi trascorsi. L’idea mi diede subito la sensazione di una iniziativa lodevole alla quale risposi positivamente. Dopo un breve periodo però sono venuto a sapere che era stata istituita un’associazione “azzurri di judo” nella quale risultavo iscritto come socio.

Feci Immediatamente una raccomandata al signor Addamiani e per conoscenza al Presidente della FILPJI Dott. Matteo Pellicone, nella quale dichiaravo di trovarmi, mio malgrado,  coinvolto e ed iscritto ad un’associazione della quale non sapevo nulla, tanto meno della sua esistenza. A questo punto pregai di smentire qualunque mia adesione (mai richiestami).  Oggi, in occasione del Torneo Internazionale di Roma, trovo scritto sulla rivista Judo Vivo del maestro Enzo De Denaro, un articolo dove ancora, a pag. 15, si citano i nomi mio e del ,maestro Otani come aderenti con entusiasmo a questa iniziativa. Ora sarò costretto a fare un’altra raccomandata, indirizzata all’Associazione, per smentire ulteriormente la mia adesione.

 

Zen Project: caro Direttore che cosa è accaduto esattamente?

 

Enzo De Denaro: Judo Vivo è anche parte in causa in quanto è stata contattata prima ancora che questa associazione si costituisse offrendo peraltro la disponibilità ad ospitare informazioni relative alla sua attività. Lo spirito che anima questa iniziativa lo interpreto in modo assolutamente positivo in quanto intende valorizzare i valori e gli affetti per la maglia azzurra e recuperarne anche la storia. Mi rendo conto però che gli si sta dando una valenza diversa da quella di cui ero a conoscenza inizialmente. Mi rammarico che spesso la politica voglia vedere cose che a volte lo spirito sportivo non riesce a vedere a magari frenando iniziative che potrebbero essere lodevoli ed interessanti.

 

Zen Project: maestro Otani, anche lei coinvolto nell’Associazione?

 

Otani: Io vivo oramai da molti anni in Italia e credo fermamente che le strade da percorrere nella vita non debbano essere necessariamente tante. Ne esiste una e grande come quella della nostra Federazione e tutti abbiamo il dovere di percorrerla insieme, chi in un modo chi in un altro viviamo lo stesso destino. Tentare di cambiare strada non serve a nulla.

Io non ho mai dato la mia adesione, non ne sapevo nulla di questa Associazione, e alla mia veneranda età mi trovo coinvolto in una storia di cui non conosco minimamente l’esistenza. Un conto è parlare di un incontro con vecchi amici ed un altro è di parlare di un’organizzazione ben precisa e delineata.

Sono rammaricato di quanto sta accadendo e con l’occasione vorrei ancora offrire la mia gratitudine alla Federazione che mi ha accolto ed aiutato nonostante fossi uno straniero e penso che tutti dovrebbero contribuire a far crescere questa organizzazione e non a frammentarla.

 

 

 

 

- ©  Copyright      w w w.artimarziali.org   by ferpat -