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NUMANA
- Si è svolto a Numana presso l’Hotel Santa Cristiana, dal 2 al 5
settembre scorso, l’annuale stage Insegnanti Tecnici dell’Associazione
Italiana Ju Jitsu. L’incontro ha registrato una buona partecipazione,
con la presenza di 200 tecnici ed un totale di 350 persone tra
accompagnatori e rappresentanti di società. Ben
articolato il progamma di lavoro, suddiviso a seconda dei gradi dei
partecipanti. Abbiamo quindi avuto la presentazione di nuovi Kata per i
bambini; lo studio della Difesa Personale; l’illustrazione di modifiche
apportate al regolamento delle gare di «Accademia»; approfondimenti
sulle tipologie di gara del «Fighting System» e «Duo System»; elementi
di Karate, Judo e Aikido; medicina sportiva, anatomia e pronto soccorso,
deontologia, saluto, rituali, vestizione, igiene personale; diritti e
doveri dei Maestri e degli atleti, programmi e metodi di insegnamento
(riscaldamento e preparazione atletica); nuove normative fiscali. Un
panorama completo che è andato ad illustrare come si lavora all’interno
dell’A.I.J.J.
Lo
stage prevedeva lezioni obbligatorie al mattino e facoltative al
pomeriggio, permettendo così agli atleti di abbinare momenti di lavoro,
al relax della piscina e della spiaggia su cui si affaccia la struttura
del Santa Cristiana. Numeroso
il gruppo docenti, che ha dato vita ad incontri interessanti e molto
seguiti, composto dai maestri: Michael Korn (Germania), Edoard Meier
(Svizzera), Gianfranco Bottasso, Gianni Lenzi, Primo Fruzzetti, Pietro
Carratta, Dario Quenza, Quintino Schicchi, Giovanni Misurale, Massimo
Bistocchi, Angelo Sansonetti, Maurizio Silvestri (WJJF Italia), Paolo
Colla (IKKF),l’istruttore Raffaele Buovolo e Dr. Silvana Delfino. Lezioni
per esaminandi al pomeriggio, tenute direttamente dalla Commissione
Tecnica formata dai maestri, Massimo Crosetto, Alfredo Pellecchia e
Claudio Corrazza. Il
programma dello stage è stato realizzato e coordinato dal Commissario
Nazionale Istruttori, maestro Romano Magnani. Nel
corso della «quattrogiorni» il Consiglio Direttivo dell’A.I.J.J. si è
riunito più volte discutendo varie problematiche attinenti l’attività
dell’Associazione, ma soprattutto per sottolineare e dar seguito a
quella fase di unificazione del Ju Jitsu italiano, iniziata con la
riunione di Riccione nel maggio scorso. A tale proposito, si è
concretizzata con il maestro Maurizio Silvestri, rappresentante della WJJF
Italia, la nascita di una nuova Organizzazione dove far convergere tutte
le forze praticanti Ju Jitsu, pur mentenendo ognuna la propria autonomia
tecnica e di struttura, allo scopo di unificare, valorizzare, divulgare e
difendere in Italia il buon nome della «dolce arte» Positivo
anche l’incontro avvenuto con i maestri Giancarlo Bagnulo e Gianfranco
Doca, rappresentanti dell’UNAM, con i quali si è convenuto di
realizzare nuove forme di collaborazione dell’attività sempre
nell’ottica di una futura unificazione della disciplina. Scambio di idee
anche con il maestro Paolo Colla, responsabile IKKF, per un possibile modo
di collaborazione da sviluppare prossimamente. Lo
stage è stato presenziato dal Consiglio Direttivo dell’AIJJ, nelle
persone del Presidente Angelo Briano, Vice Presidente Pietro Carratta e
dei Consiglieri; Massimo Bistocchi, Giuseppe Dioguardi e Dario Quenza, con
assenza giustificata per Silvano Rovigatti. Venerdì
3 settembre l’Assemblea ordinaria delle società dell’AIJJ, che
verteva sull’attività svolta durante l’anno e sulle prospettive
future, ha visto anche la presenza del maestro Rinaldo Orlandi, Presidente
della Federazione Internazionale, che ha illustrato i nuovi programmi
della IJJF. Quindi presentazione ufficiale alle Società stesse, del
maestro Maurizio Silvestri in rappresentanza della WJJF Italia, con
l’annuncio del nuovo e comune progetto di rilancio del Ju Jitsu
italiano. |
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