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di
Ennio Falsoni
TRIESTE
- Chiamare a raccolta 3mila fans acclamanti non è cosa da poco e da
tutti. Ci è riuscito il triestino Augusto Sparano, giocando in casa, nel
contesto del Trieste Sport Show, con una prova eccezionale in cui ha
espresso tutta la sua potenza, frutto anche di una lunga preparazione
mentale e fisica.
Sempre
alla ricerca del meglio, Sparano è riuscito ad arrivare sino a Branko
Cikatic, il fortissimo fighter croato e ad allenarsi a lungo presso la sua
palestra a Zagabria. Una preparazione meticolosa e completa che ha reso il
triestino molto sicuro di sè, fino a fargli sentire «in tasca», ancor
prima dell’incontro, la vittoria sull’avversario: Filali Najim da 5
anni campione francese - cat. al limite degli 86 kg.-. Originario del
Marocco, Najim, nonostante la giovane età, ha dimostrato di essere
tecnicamente molto bravo - la preparazione di Eric Leclercq, tra l’altro
segreterio della massima federazione francese, che lo segue da tempo, non
è certo da sottovalutare - ma non così potente da mettere in crisi le
certezze di Sparano.
In
sole quattro riprese, dopo un paio di ganci incassati con «non chalance»,
il triestino ha decretato il k.o. tecnico del francese, grazie al suo
straordinario destro che nella seconda ripresa ha steso l’avversario e
nella quarta ha «incontrato» la sua testa, facendola finire tra le mani
dei medici ospedalieri che se ne sono presi cura.
E
dopo il titolo europeo vittoriosamente difeso, Augusto sta guardando alla
corona mondiale dei massimi leggeri che si disputerà il 19 novembre
prossimo, organizzato da Alessandro Gotti. Lo scontro che si preannuncia
impegnativo sarà con l’inglese Gary Turner (attualmente campione
europeo dei massimi -94.100 kg.).
Tornando
al Trieste Sport Show, da sottolineare, nel sottoclou, l’incontro tra le
due «primedonne» del Full contact nostrano: Giovanna Neglia e Sonia De
Biase, militanti nella categoria al limite dei 50 kg.. Un buon match che
ha visto vincere ai punti su cinque riprese la milanese De Biase, apparso
però un po’ «frenato» dalla reciproca conoscenza e dal troppo
rispetto che le due atlete, entrambe presenti nella nazionale agli Europei
di Leverkusen del’98, nutrono l’una nei confronti dell’altra.
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