Da giovedì 8 aprile gli azzurri della
società sportiva A.S. Olimpica Terracina hanno iniziato lo sciopero della fame ed hanno
costituito un presidio allinterno del palazzo del CONI del Foro Italico a Roma. Il
digiuno è durato 4 giorni, il presidio invece continua ancora.
Tutto è nato perché mercoledì 7 aprile la Federazione ha comunicato
ai ragazzi dellA.S. Olimpica Terracina che la loro richiesta di partecipare al
campionato italiano Seniores non era stata raccolta dal Consiglio Federale perché non
cerano i presupposti.
Gli azzurri di Terracina a causa della squalifica di 5 mesi della loro
società sportiva avevano presentato una raccomandata richiesta alla FITA di gareggiare
secondo gli articoli n.42 e 48 del Regolamento Organico. Occorre precisare che la
squalifica dellA.S. Terracina è senza dubbio da imputare alla denuncia presentata
dal loro maestro Paolo Serapiglia al CONI ed alla Procura per diversi reati amministrativi
perpetrati dal Presidente e dal Segretario Generale FITA.
Dopo circa 9 mesi il CONI ha nominati un ispettore per verificare sui
fatti indicati nella denuncia. Tornando ai ragazzi dopo che giovedì hanno iniziato lo
sciopero della fame, il CONI ha indetto per Venerdì 9 aprile una riunione con il
Presidente ed il Segretario Generale FITA. A seguito della riunione la FITA ha inviato ai
ragazzi di Terracina un telegramma che è stato recapitato a casa dei ragazzi alle ore
12.00 di sabato 10 aprile: il campionato era già iniziato da circa 1 ora ad Ancona. Nel
telegramma la Federazione specificava che potevano gareggiare solo a titolo personale e
richiedeva una iscrizione personale al campionato da far pervenire con fax o telegramma.
Liscrizione era già stata fatta dagli atleti circa 1 mese prima.
La dottoressa Colucci , dirigente CONI, ha spiegato al signor Bersani , papà di uno degli
azzurri, che il CONI non riconosce medaglie vinte a titolo personale, senza cioè società
sportiva.
I ragazzi dopo aver visto ledere i loro diritti sono stati anche
beffeggiati dalla federazione. Sabato 10 aprile altri ragazzi di diverse società sportive
hanno manifestato al CONI insieme agli azzurri di Terracina e due azzurri, Gennaro
Bonocore e Pasquale Bellocchio, regolarmente iscritti al campionato Seniores di Ancona,
hanno deciso di non prendervi parte e di sostenere con la propria presenza gli azzurri di
Terracina.
Mentre il CONI per la prima volta si è dichiarato sensibile alle
problematiche esposte da Serapiglia , gli azzurri hanno ricevuto centinaia di telefonate
di atleti di ogni disciplina, che hanno aderito per solidarietà alla loro protesta. Dopo
i colloqui con il Dott. Fabbricini, il dott. Barra ed il Presidente Petrucci, ai quali
però non hanno partecipato i vertici della Federazione Taekwondo, Serapiglia parlando con
i suoi azzurri si è dichiarato certo che il CONI farà tutto il necessario per tutelarli
e per tutelare i loro colleghi.