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Torneo Internazionale di Parigi 1999 |
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Storica accoppiata dell’Italia Morico
e Pierantozzi sul trono di Parigi Quest’edizione del 1999 sarà ricordata come la più sconclusionata per l’organizzazione francese. Un esperimento meritevole di bocciatura e di tutte le critiche possibili ed immaginabili. Se solo si pensa che la federazione francese ha stabilito, per la prima volta, lo svolgimento su quattro tatami di gara e con l’assurda pretesa di distribuirli in tre differenti sale, allora ci si può rendere conto del caos creato in queste giornate di. Caos
e pretese fuori ogni regola con la presunzione di aver offerto un servizio
fuori del comune…. E su quello siamo pienamente d’accordo. La
vera novità sono stati i tappeti a tre colori, gialla l’area di gara,
rossa quello d’avvertimento e verde il bordo, poi un nuovo tipo di
tabelloni che forse riescono ad essere più leggibili dei tradizionali a
luce rossa, ma a questo punto ci chiediamo: perché non divertirsi ad
effettuare questi esperimenti in gare locali, meno importanti e più
adatte agli eventuali disagi degli addetti ai lavori? Resta
un mistero come siano riusciti a rovinare quello che fino l’anno scorso
era definito il più bel torneo del mondo. Per
quanto ci riguarda la gara degli azzurri è stato un interessante test per
alcune novità che hanno caratterizzato la presenza del team tricolore. Nonostante
l’uscita di scena al secondo turno, di Scolari e Monti, quella di
Giovinazzo, che prima ha rifilato due eccezionali ippon ai suoi avversari
e che poi si è arreso all’indomabile georgiano Revazishvili e quindi al
bielorusso Mamedov, le sorprese sono ancora una volta arrivate dal gruppo
femminile. Esordio
per Emanuela Pierantozzi nei 78 kg.. Prima vincitrice sulla francese
Javault per ippon, poi nel secondo turno ha dovuto vedersela con la
coreana Kang Min Jung. Un match difficilissimo nel quale gli arbitri hanno
cercato di fare tutto per buttarla fuori della gara, ma la presenza nella
terna, del pluri campione nipponico Fuji è stata decisiva per permettere
alla ragazza bolognese di spuntarla ad un secondo dal termine. Un giusto
richiamo per non combattività ha messo fine a questo brutto match. Nei
quarti di finale ancora una facile vittoria ai danni della
Komarkoca della Repubblica Ceca. Nella semifinale ha completato
l’opera eliminando la pericola inglese Rogers. Un controllo quasi
perfetto e finalmente la dimostrazione che l’esperienza è un elemento
determinante anch e
per lei. Dopo un vantaggio iniziale la ragazza bolognese è riuscita a
controllare il match giungendo a disputare per l’ennesima volta una
finale in questo torneo. Buona
anche la prestazione della Morico, argento lo scorso anno in questo
torneo. La ragazza azzurra si è sbarazzata dapprima della ispanica San
Miguel e poi della forte tedesca Hertel. Nella semifinale ha confermato il
suo magico momento ma ha soprattutto guadagnato il diritto alla
finalissima che la iscrive nella storia del judo italiano, infatti per la
prima volta due atleti italiani disputano una finale in questo prestigioso
torneo. Nulla ha potuto la nipponica Matsuyaki, che è rimasta in balia
dell’iniziativa della nostra atleta. Mai in difficoltà ed una certezza,
finalmente la squadra azzurra avrà un interessante dubbio per la scelta
della titolare dei 78 kg.. Finale
kg.78
Morico
Lucia (ITA) – Emanuela Pierantozzi (ITA) La
finalissima è stata senza alcun dubbio povera di colpi di scena ma le
attenuanti che hanno visto la Morico tornare a disputare per la seconda
volta consecutiva una finale a Parigi, la presenza di Emanuela dopo un
anno di pausa e per giunta nella categoria dei 78 kg., oltre al fatto che
le due ragazze si allenano costantemente insieme, dicevamo, tutte queste
attenuanti, possono giustificare un match non troppo esaltante. Grande la
determinazione della Pierantozzi ma buona anche la resistenza opposta
dalla Morico, il verdetto finale è stato comunque giusto. Classifica finale1)
Pierantozzi E. (ITA); 2) Morico L. (ITA); 3) Mondierre A. (FRA); 3)
Martin B. (ESP); 5) Rgers M. (GBR), 5) Matsuyaki M. (JPN); Finale
kg.+78 Ninomiya
Miho (JPN) – Beltran Daima (CUB) Una
finale monotona, che ha visto per tutta la durata del match il dominio
della cubana Beltran, ma ad una manciata di secondi dal gong finale un
colpo di scena, la Ninomiya infila un ko soto gari e di ippon guiadagna
il titolo di questa categoria. Classifica finale1) Ninomiya M. (JPN); 2) Beltran D. (CUB); 3) Olivier B. (BEL); 3) Koppen S. (GER); 5) Hagn J. (GER); 5) Zhang Q. (CHN); Finale
kg. 60
Penas
Oscar (ESP) – Egusa Tatsuaki (JPN) Combattimento
molto dinamico tra lo spagnolo, medaglia di bronzo nel ’97 ai Giochi del
Mediterraneo di Bari, al Torneo di Parigi e agli europei di Oviedo
l’anno scorso, e il nipponico Egusa, sconosciuto in campo
internazionale. L’esperienza dello spagnolo si è fatta sentire verso la
conclusione di questa finale destinata ad un giudizio alle palette, con un
ippon strappa applausi. Classifica finale1) Penas O. (ESP); 2) Egusa T. )JPN); 3) Kim Ki (KOR); 3) Uematsu K. (ESP); 5) Taymans C. (BEL); 5) Tokuno K. (JPN); Finale
kg.66 Uematsu
Kiyoshi (ESP) – Yukima Nakamura (JPN) Il
pluricampione Yukima Nakamura ha collezionato il suo terzo titolo in
questo torneo, rispettando una cadenza triennale: 93,96 e 99. Il campione
giapponese se l’è comunque dovuta sudare contro lo spagnolo Uematsu che
di iberico ha solo la nazionalità. Gara a fasi alterne che
è terminata con il successo di Nakamura. Classifica finale1) Nakamura Y. (JPN); 2) Uematsu K. (ESP); 3) Csak J. (HUN); 3) Revazishvili G. (GEO); 5) Mamedov R. (BLR); 5) Poulot M. (CUB); Finale
kg. 90 Gugava
George (GEO) – Tanabe Masaru (JPN) Un ippon spettacolare di sasae tsuri komi ashi del giovane George Gugava medaglia d’oro agli europei juniores del ’97, ha messo fuori gara il giapponese Tanabe Masaru alla sua seconda finale in questa manifestazione. Un ippon che oltre a decretarne la vittoria lo pone come prossimo protagonista nello scenario internazionale. Classifica finale1)
Gugava G. (GEO); 2) Tanabe M. (JPN); 3) De Cooman D. (BEL); 3) Yoo
Sung (KOR); 5) Birch R. (GBR); 5) Carabetta V. (FRA); |
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