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in collaborazione con Zen Project

Ai Campionati europei Wako di Leverkusen

La lenta ripresa azzurra

di Patrizio Rizzoli

LEVERKUSEN - Una bella trasferta! Così potremmo definire la partecipazione della nazionale azzurra di Light e Full Contact agli europei in Germania. Simpatica ed accogliente, anche sotto la neve, la città del Byron con le strade in ciottolato ad uso esclusivamente pedonale, addobbate a festa con bancarelle che apparivano esternamente come tanti piccoli cottage (le più piccole, qualcuno le chiamava saune), interamente costruite in legno. Buoni gli alberghi e pure il vitto... per chi se lo poteva permettere... Una cittadina...come si dice?.. ancora a dimensione abbastanza umana. I bambini piccoli con le cartelle andavano da soli a scuola, la gente rispondeva con cortesia e si muoveva veloce, ma non di fretta. La nazionale azzurra, guidata dai tecnici Gianfranco Rizzi e Federico Milani per il Light, da Donato Milano per il Full, sono stati sempre all’altezza della situazione e non hanno trascurato i momenti fuori gara in cui gli atleti hanno potuto sviluppare il senso di squadra. Tre giorni di gara con tre ring e tre tatami sono scivolati via bene, lasciando anche un po’ di spazio per brevi ma importanti recuperi. Nel Light Contact, dopo le prime scaramucce ci siamo ritorovati sette atleti in semifinale: Sonia De Biase nei 50 kg. che vince di misura sulla francese Miviere e perde poi in finale, portandoci il primo argento; Franchina nei +89 kg. che viene ingiustamente dichiarato perdente dall’austriaco che ha praticamente fatto il footing sul tatami...; Bartolomeo Bonvino negli 84 kg., anch’esso fermato al 3º posto; Annalisa Ghilardi negli oltre 65 kg. alla prima esperienza internazionale si è fermata anche lei al bronzo; Emanuela Amisani che scivola in finale conquistando il primo oro italiano; terzo posto anche con Diego Bianco nei 57 kg. ed infine Coletta che viene prima incoronato campione d’Europa perchè il suo avversario si è infortunato. Poi il giorno dopo, detto anche "the day after"...per coloro che finalmente hanno potuto festeggiare fino all’alba la fine vittoriosa del torneo...gli hanno detto che purtroppo c’era stato un errore di persona e non era Tomaz Barada ad essersi infortunato bensì un altro. Il povero Coletta si è trovato la finale tra capo e collo. Vuoi per quello, vuoi perchè Barada è pur sempre Barada, fatto sta che abbiamo scambiato le medaglie... Il bottino del Light era dunque il seguente: 1 oro, 2 argento, e tre bronzi che ci hanno piazzato al secondo posto per nazioni, affiancati dalla stessa Germania, dietro, ma "mooolto" dietro all’Ungheria. Nel Full Contact la mitragliata iniziale ha lasciato in piedi solo Giovanna Neglia nei 48 kg., "Ciccio" Francesco De Luca nei 54 kg. e Giuseppe Lo Russo nei 65,5. Giovanna si è fermata i n francese, in un incontro che poteva benissimo essere giudicato al rovescio. Beppe invece, sbagliava strategia con il duro e legnoso russo, mettendo l’incontro sul piano della forza (aveva un conto in sospeso, dice...) e beccandosi due circolari e tre montanti tutti sul fegato che lo hanno costretto all’abbandono. Peccato perchè con la tecnica, le gambe e la velocità che possiede, poteva ridicolizzare il russo che camminava sul ring come uno zappatore.

Infine il "Ciccio dell’Africa del nord", dopo averci fatto soffrire nel match dei quarti e in semifinale, dove non riusciva a partire bene e vinceva sul fil di lana, in finale ha cominciato a crederci, bontà sua, ed ha sistemato l’avversario con un circolare alla testa per il conteggio finale, portando l’Italia al secondo oro degli europei. Totale medaglie nel Full Contact, un oro e due bronzi che ci piazzano al 5º posto per nazioni preceduti dai paesi dell’est, prima la Russia e anche dai cugini francesi. Non molto se pensiamo ai tempi d’oro, ma sicuramente un buon risultato se pensiamo agli ultimi mondiali. Speriamo sia un segno di risalita. In totale, tra Light e Full l’Italia si è piazzata al 4º posto per nazioni: un "onolevole piazzamento".

Da sottolineare il risultato degli atleti della scuderia "Balistic - Promo pro.": Neglia, De Luca, Lo Russo, Ghilardi e Bonvino che si sono piazzati tutti in zona medaglia contribuendo notevolmente al bilancio generale.

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