Adriano Passaro Campione del Mondo - Arti marziali

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Adriano Passaro Campione del Mondo

 

Adriano Passaro Campione del Mondo
Ai Mondiali WAKO di Dublino l'atleta della Yama Arashi conquista il titolo iridato

Dal 20 al 27 novembre, Dublino ha ospitato il Campionato del Mondo Wako 2011 per le specialità semi-contact, full-contact; ben 530 atleti in rappresentanza di 42 nazioni da 4 continenti hanno preso parte a questo grande evento della Federazione Mondiale di Kickboxing.
La lunga trasferta degli azzurri è iniziata appena arrivati al City West (uno straordinario centro dotato di 2000 stanze d'albergo con annesso enorme centro congressi, capace di ospitare 15.000 persone e adatto per qualsiasi grande evento e campo da golf di 18 buche), con le operazioni di registrazione e controllo peso degli atleti, poi sono seguite le riunioni dei Tecnici e quelle Arbitrali, e Martedì finalmente i sorteggi che purtroppo hanno penalizzato parecchio molti azzurri capitati nella stessa  poule dei campioni ungheresi  con i quali si lotta per il primato per nazioni.
Anche i portacolori della scuola piacentina Yama Arashi, Adriano Passaro e Giuseppe De Marco hanno fatto parte della Squadra Azzurra e hanno onorato la loro maglia, con la splendida Medaglia d'oro di Adriano nella categoria fino a 63 kg, e quella meritatissima di bronzo di Giuseppe, nella categoria al limite di 89 kg.
Giuseppe De Marco, ha combattuto ai sedicesimi con il bravo atleta del Sudafrica Jan Barnard, e ha vinto 11 a 1; poi agli ottavi ha superato il Campione svizzero Dimitri Gaulis col punteggio di 20 a 13; purtroppo ha poi dovuto soccombere di fronte al tedesco Alexander Gleixner, che quindi è andato in finale; peccato perché l'altro finalista è stato l'inglese Drew Neal, già sconfitto da Beppe agli Europei.

Fantastico percorso di Adriano Passaro, che pure ha avuto nella stessa parte del tabellone il il fortissimo ungherese Campione del Mondo Richard Veres; mercoledì nel primo turno, il piacentino ha favorevolmente  impressionato con una perentoria vittoria prima del limite sul polacco Bartosz Baczynski, in un combattimento terminato per manifesta superiorità (regola che si applica quando un atleta raggiunge il vantaggio di 10 punti), col risultato di 15 a 5 in favore dell'Azzurro.

Giovedì invece Adriano ha incontrato l'inglese Sean Mc Carthy che gli aveva soffiato in modo rocambolesco la vittoria nella finale della prova Italiana di Coppa del Mondo (Bestfighter di Rimini), anche in questo combattimento Adriano si è preso una bella rivincita, infatti anche questo secondo match è terminato anzitempo come il primo, col risultato di 16 a 6 che ha evidenziato lo straordinario stato di forma dell'atleta piacentino.

Venerdì Adriano ha dovuto affrontare la semifinale con Richard Veres, il sorteggio maligno, a questo punto, ha messo di fronte i due atleti più forti del mondo della categoria al limite dei 63 kg, purtroppo uno solo di loro sarebbe andato in finale, mentre nella parte alta del tabellone si stava facendo strada un giovane atleta di casa, l'irlandese Dessie Leonard, in una poule ben più facile. Adriano veniva però da diverse vittorie sull'ungherese, vittorie sul fil di lana, magari solo di uno/due punti, ma pur sempre vittorie, ottenute in prestigiosi Tornei Internazionali. La semifinale al cardiopalma è stata molto combattuta ed è  terminata col punteggio di 14 punti a 11 in favore dell'azzurro, che così si è conquistato l'accesso alla finale, con un'ottima conduzione del combattimento.

Il programma prevedeva di disputare alcune finali sabato nel pomeriggio mentre altre sarebbero state scelte per lo show serale, ripreso dalla TV nazionale, tra queste anche quella del piacentino, che così doveva anche affrontare la tensione della lunga attesa.
La serata della finale
Un allestimento straordinario, composto da ring e tatami rialzato, musica e miss che accompagnavano gli atleti sulla passerella d'ingresso sotto i riflettori, megaschermi e varie televisioni, ha visto alternarsi una decina di finali mondiali di full-contact e di semi-contact nelle rispettive aree. Perfino Sportaccord (CIO) è intervenuta per vedere le nostre discipline nella loro massima espressione con il suo Presidente Hein Verbruggen, intervenuto al Mondiale Wako per la prima volta nella storia. La prima finale ha visto opposta la nostra veneta Gloria De Bei alla Canadese Chelsey Nash. Il combattimento è apparso subito in salita per la pluricampionessa azzurra, che non riusciva a trovare la distanza giusta per i suoi veloci attacchi, mentre l'avversaria riusciva a colpirla d'incontro nelle prime due riprese, ma nel terzo round, l'orgoglio di Gloria le ha consentito una rimonta incredibile che l'ha portata vicinissima al pareggio e che per un po' ci ha fatto sperare tutti in un altro suo miracolo, purtroppo alla fine la Canadese ha vinto per 10 a 8. Dopo circa un'ora di programma sarebbe stata la volta di Adriano Passaro che affrontava l'idolo di casa Dessie Leonard.
La finale di Adriano. Il clima non era favorevole, il tifo dei pochi italiani era sopraffatto dalle incitazioni degli irlandesi, eppure sia Adriano che il suo maestro Gianfranco apparivano sereni, c'era la certezza di non aver trascurato nulla, di essere lì per un preciso motivo pianificato molto tempo prima, la consapevolezza di aver battuto tutti i migliori durante tutta la stagione, c'era soprattutto la grande volontà di vincere. Così per nulla intimorito dal tifo irlandese per il proprio beniamino, Adriano ha percorso la passerella con calma olimpica, Gianfranco gli ha solo ricordato due parole "distanza e pazienza Adry" prima del fatidico comando dell'arbitro centrale : FIGHT ! Così è iniziato il primo round e si è subito capito che la terna arbitrale, forse succube del "fattore campo" e/o delle 2000 persone che tifavano per l'irlandese, non avrebbero reso la vita facile all'azzurro, che sfruttando la sua proverbiale velocità colpiva ripetutamente l'avversario con tecniche di blitz (colpo col dorso della mano seguito dal diretto), ma vedeva assegnati punti all'avversario che arrivava nettamente dopo provando colpi d'incontro. Punteggio Passaro 2 - Leonard 3. Nel secondo round la musica non cambia, ma tuttavia si capisce che la volitività di Adriano è superiore, tanto da riuscire a rimontare e passare in vantaggio nonostante le "condizioni ambientali" sfavorevoli; il punteggio si aggiorna a Passaro 5 - Leonard 4. Nel terzo ed ultimo round Adriano alza il ritmo, conscio che la preparazione effettuata glielo consente e sembra che l'irlandese non riesca a tenerlo, ma ecco che tre regali dei giudici rimettono Leonard sulla via della vittoria, 7 a 6 per l'irlandese, poi Adriano pareggia 7 a 7, poi colpo contemporaneo 8 a 8, poi Adriano ancora in vantaggio 9 a 8; … cardiopalma … pochi secondi al termine … Adriano sa di essere più forte e sferra un ultimo attacco invece di difendersi, ma così ha servito l'occasione ai giudici per assegnare l'ennesimo regalo all'avversario ed è finita 9 a 9. Serve l'extraround, un minuto supplementare per decretare il vincitore; si ricomincia senza pausa ed è subito un altro punto per Dessie Leonard 10 a 9, che poi per mantenere il vantaggio ne combina di ogni, scappa letteralmente intorno al perimetro di gara, si lascia cadere a terra per non essere colpito, ma gli arbitri lo richiamano solo verbalmente senza penalizzarlo, il tempo scorre veloce e siamo sotto, poi un altro blitz e Adriano pareggia 10 a 10; 30 secondi al termine, attacco contemporaneo 11 a 11, 20 secondi al termine… Dessie calcia, parata e risposta di Adriano 12 a 11 per l'Azzurro, 10 secondi al termine, Adriano è concentratissimo e stavolta difende il vantaggio, finta l'avversario ma non parte anzi aspetta il suo ultimo disperato attacco e lo infila col calcio laterale d'incontro, si ! Un altro punto 13 a 11 e suona il gong ! E' finita con i cuori degli Azzurri che battevano all'impazzata, quello dei tecnici che rischiava di scoppiare; Adriano è Campione del Mondo ! L'abbraccio con il maestro, gli Azzurri che non trattengono la gioia e invadono il tatami. Dopo 6 anni dal Mondiale vinto a Szeged in Ungheria è di nuovo lui il re della categoria. Perfino il Presidente Federale Ennio Falsoni visibilmente emozionato è saltato sul tatami per congratularsi, lasciando per un attimo solo Hein Verbruggen, presidente di Sportaccord che è rimasto particolarmente affascinato dalle nostre discipline. Poi s'è disputata la finale a squadre Italia v/s Ungheria, ma questa è un'altra storia.


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